CONSIGLI ECOLOGICI ED ECONOMICI PER MAMME E BIMBI

 

E’ argomento quanto mai attuale, proteggere il pianeta e l’ambiente, proteggere la nostra salute e quella dei nostri cari, e proteggere anche il portafoglio! Riscoprire un determinato stile di vita più sano ed ecologico, non solo preserva la nostra salute e l’ambiente in cui viviamo, ma ci aiuta anche a non sprecare e dunque a non spendere inutilmente! Indichiamo di seguito alcuni suggerimenti per acquisti oculati e pensati, al di là delle mode e delle pubblicità del momento. Nel rispetto sempre della naturalità del corpo, dell’ambiente e dello sviluppo del bambino e della sua famiglia.

  PANNOLINI

E’ incredibile l’enorme quantità di pannolini usa e getta che consuma un bambino nell’arco di 2/3 anni. Conti alla mano per ogni bambino si arriva a spendere circa 2000 euro solo di pannolini. Per non parlare poi dell’incredibile impatto ambientale che questi hanno sul Pianeta. Tonnellate di rifiuti praticamente indistruttibili e altamente inquinanti. Per non parlare poi dell’aumento delle dermatiti, infezioni da candida, allergie varie…conseguenze dirette dell’uso dei pannolini usa e getta.

Inquinanti per l’ambiente tossici per la pelle!

I pannolini lavabili di oggi sono molto più comodi e pratici. Le nuove e sane mutandine in microfibra impediscono all’umido di bagnare i vestiti. Dunque niente di così “drammatico”… i pannolini si cambiano come quelli usa e getta. Alcuni tipi in tessuto sono praticamente identici a quelli usa e getta. Altri (ciripà) richiedono un mimino di manualità ma possono essere anche più comodi. In ogni caso li lava la lavatrice (non la mamma!) e non si devono nemmeno stirare…

Dunque pratici, estremamente economici (circa 300 euro per un set completo), durevoli (anche per altri figli), sani, ecologici! Perché non provare?

 

MOONCUP

Anche gli assorbenti usa e getta usati durante le mestruazioni sono un bel problema.

Come per i pannolini dei bambini sono estremamente dannosi per la pelle e l’ambiente. Si stima l’uso di circa 11.400 assorbenti per ogni donna nel corso della sua vita. Anche in questo caso tonnellate di rifiuti, che necessitano di circa 500 anni per essere smaltite! E immaginate il costo!

Le alternative esistono e sono comodissime. Dagli assorbenti eterni in tessuto, lavabili e praticissimi. Alla rivoluzionaria, comodissima, pratica Mooncup. La coppetta mestruale riutilizzabile in silicone medico. Si inserisce in vagina (discreta e comoda) Raccoglie il sangue mestruale senza assorbirlo, la si svuota, la si risciacqua e la si inserisce di nuovo. Semplicemente. Ci si sente libere! Costa pochissimo a fronte della sua durata (35 euro circa per 10 anni di utilizzo), sana e sicura (no sindrome da shock anafilattico), altamente ecologica. Anche in questo caso… i grandi cambiamenti partono dal nostro piccolo…perché non provare? 

 

 

AMBIENTE DOMESTICO

PULIZIA. Meglio non esagerare con detersivi e disinfettanti. Il bambino nasce con il bagaglio di anticorpi che la madre durante la gravidanza e nell’immediato dopo parto gli trasmette. L’uso sistematico e continuo di detergenti chimici ed aggressivi inoltre contribuisce a rendere “inquinato” il suo ambiente piuttosto che pulito. Questi detersivi infatti liberano nell’aria sostanze più o meno tossiche che rimangono poi anche a lungo sulle superfici su cui vengono passati. A lungo andare comunque possono creare difficoltà respiratorie, asma, irritazioni oculari, dermatiti da contatto (tipica quella per il detersivo del bucato)…

Quindi si consigliano quei detergenti di origine naturale al 100%, assolutamente sani e per di più totalmente biodegradabili. Può bastare un unico detergente sia per il pavimento che per i mobili o i giocattoli. Particolare attenzione quindi alla scelta del detersivo per il bucato che appunto è quello che solitamente può procurare maggiori problemi. Particolarmente incriminati per le dermatiti sono soprattutto ammorbidenti e smacchiatori, per altro anche di difficilissimo smaltimento ambientale.

 

TESSUTI dovrebbero anche essi essere il più possibile naturali, quindi tende e copriletti di lino o cotone. i tessuti sintetici oltre che non traspiranti sulla pelle sono anche più facilmente infiammabili e quindi sconsigliati nella stanza di un bambino. Anche per i tappeti è importante una certa attenzione. Se sono di lana o a pelo alto devo essere il più possibile puliti. Così come la moquette. Questo perché trattengono facilmente la polvere e quindi gli acari, possibile elemento allergizzante.  In particolare il lettino o la culla per gli stessi motivi dovrebbero avere lenzuola di cotone o lino. Cosi come i paracolpi. Meglio evitare cuscini e peluche dentro al lettino, che oltre ad essere ricettacolo di polvere possono rappresentare pericolo di soffocamento.

 

 

IGIENE E ABBIGLIAMENTO

Così come per i detersivi, allo stesso modo importantissimo è l’uso di detergenti naturali per l’igiene del bambino. La pelle delicatissima del neonato è molto sensibile a qualunque prodotto di tipo chimico e può facilmente scatenare reazioni allergiche di vario tipo. Quindi bene usare prodotti di origine naturale al 100%, meglio se specificamente adatti per i bambini, ancora meglio se contenenti elementi di coltivazione biologica o biodinamica.

 

igiene intima

 per quanto la pulizia della zona del pannolino è sufficiente un po’ di cotone imbevuto in acqua tiepida e una accurata asciugatura con una pezzuolina di cotone o lino. Eventualmente va bene anche passare il sederino direttamente sotto l’acqua corrente. Le salviette usa e getta tanto pubblicizzate sono un ottima alternativa all’acqua, ma solo quando non è possibile usare la prima. Anzi tutto non c’è niente di più naturale dell’acqua stessa. Queste salviette sono per lo più imbevute di sostanze chimiche e  profumazioni aggressive per la pelle del bambino. Oltre tutto sono molto inquinanti. Vanno quindi benissimo da usare quando si è in giro, ma meglio evitarne l’uso sistematico in casa. Attualmente esistono delle salviette quasi totalmente biodegradabili e assolutamente prive di sostanze chimiche e profumazioni varie. Dopo aver pulito e asciugato bene la zona è utile passare una pasta protettiva. La pasta protegge di più la pelle piuttosto di una crema, e dura più a lungo. Anche in questo caso scegliere un prodotto naturale è ancora più importante vista la zona delicata. Meglio se a base di calendula o camomilla (calmanti, antiarrossanti e cicatrizzanti naturali) e con ossido di zinco (protettivo). Alcune tradizioni popolari utilizzano la polvere di maizena al posto della crema (la stessa che si aggiunge ai dolci e alle creme) prodotto economicissimo e naturale dalle proprietà calmanti ed emollienti. Ha un po’ la stessa funzione dell’amido nell’acqua del bagno.

 Il bagnetto.

Per quanto riguarda i detergenti anche in questo caso fare attenzione alla qualità. Sempre di origine naturale. Soprattutto per i primi mesi. In alternativa ai costosi detergenti si può usare un cucchiaio di amido, emolliente e detergente naturale. Quando il bimbo diventa più grandino allora si può usare un detergente delicato per il bagno e un olio idratante dopo il bagno (sarebbe bello approfittarne per fare un piacevole e rilassante massaggio). In ogni caso prestare molta attenzione alla qualità e quantità di prodotti usati specialmente  se il bimbo soffre di eczema.  

 

Dentini

I dentini dei bimbi, anche quelli da latte sono importanti tanto quelli definitivi e come tali vanno curati.! Già allo spuntare del primo dentino si può cominciare con una prima forma di lavaggio. Esistono dei particolari “ditali” in silicone naturale che si infilano sul dito dell’adulto. In questo modo è più facile cominciare a strofinare delicatamente sia i primi dentini che le gengive intorno (è utilissimo anche per alleviare il dolore della dentizione). In questa fase il dentifricio non serve.

Quando il bimbo diventa un po’ più grandino e i dentini cominciano ad essere molti allora si può passare ad uno spazzolino. Ovviamente molto piccolo, pensato apposta per i bambini, meglio se in setole morbide e naturali. Quando poi il lavaggio dei dentini è diventata un’abitudine, allora si può introdurre anche il dentifricio. Dato che all’inizio il bambino non sarà in grado di sciacquare e sputare, è bene che il dentifricio usato sia assolutamente naturale al 100%. Se ne userà pochissimo e si cercherà di sciacquare la bocca del bambino stando tranquilli nel caso di un’eventuale ingestione.

Economici ed ecologici (anche per gli adulti) gli spazzolini con le testine intercambiabili!

 

Un accenno infine all’uso del fluoro. Adesso si tende a somministrare il fluoro fin da piccolissimi sotto forma di piccole pastigliette da sciogliere in bocca. Per prevenire la carie…ma bisogna comunque considerare alcune cose: intanto sono sempre prodotti di origine chimica e comunque con possibili effetti nocivi. Per di più il fluoro è già contenuto nelle nostre acque, spesso anche in grandi quantità. È dunque sufficiente che il bambino beva regolarmente per assumere giuste quantità di fluoro. In effetti bisogna stare attenti anche alla cosiddetta fluorosi, che appunto è data da un’eccessiva somministrazione di fluoro. Tale per cui i denti più che rinforzarsi tendono invece ad indebolirsi e ad assumere una colorazione azzurrastra. Quindi raccomandiamo di leggere bene l’etichetta dell’acqua che normalmente il bambino beve e di informarsi sul suo contenuto di fluoro.

Se dunque manteniamo una corretta alimentazione ed una costante igiene orale l’uso del fluoro non è né indispensabile né indicato. (ricordiamo che il fluoro viene prodotto da una azienda farmaceutica che ha come principale interessa la vendita dei suoi prodotti!!)

 

abbigliamento

in generale per vestire un bambino i criteri da seguire dovrebbero essere quelli della naturalità e comodità. Quindi evitare i tessuti sintetici, si a cotone e lino, bene la lana ma solo se non provoca irritazioni. Meglio cotone sulla pelle ed eventuale lana fuori. Meglio se il tutto derivante da coltivazioni di origine biologica, non sbiancati chimicamente o con colori di origine vegetale e non chimici.

 

OGGETTI E ACCESSORI

BILANCIA:  Durante i primi mesi è sufficiente pesare il bambino una volta alla settimana, non è quindi necessario avere la bilancia a casa. Si può andare nei consultori pediatrici, oppure nei gruppi mamma-bimbo sparsi sul territorio. Eventualmente la si può affittare in farmacia. E comunque in ogni caso conviene non usarla troppo! Attenzione soprattutto alla doppia pesata. Non è indicativa, e può essere altamente compromettente per l’avvio e il mantenimento dell’allattamento al seno.

 

STERILIZZATORI, BIBERON, SCALDA BIBERON…: Quasi tutte le donne hanno la possibilità di allattare i loro figli, e l’allattamento al seno è il miglior nutrimento per i bambini. Dunque non ci dovrebbe essere nessun bisogno di sterilizzatori, biberon, tettarelle etc… : un risparmio enorme di soldi per il latte in polvere e di oggetti comprati. Oltre che un investimento sicuro e gratuito sulla salute dei propri figli.

Dunque pensiamoci bene: prima di buttare via i propri soldi in latte in polvere e accessori vari.. perché non provare a consultare un vero esperto sull’allattamento? Dalle ostetriche dei consultori alle consulenti della Lega del Latte, ai professionisti IBCLC, alle mamme esperte e formate sull’allattamento, ai gruppi mamma-bimbo, alle educatrici perinatali… abbiate più fiducia in voi stesse e non limitatevi al primo parere negativo. Meglio investire un’oretta del nostro tempo per parlare con un vero esperto di allattamento piuttosto che andare subito in farmacia.

 

VASCHETTA: può essere sufficiente un secchio grande da appoggiare sul fondo della vasca. Appena più grandino il bambino sarà felice di sguazzare anche nella normale vasca da bagno (utile, quello sì… il tappetino antiscivolo sul fondo vasca)

 

FASCIATOIO: al posto delle strette e troppo piccole, ma costose cassettiere abbinate al lettino, meglio una grande cassettiera, o scrivania, o tavolo su cui appoggiare un semplice fasciatoio di gommapiuma impermeabile (oppure una trapunta foderata con traversa impermeabile). Inutile spreco i lenzuolini usa e getta (perfetti invece per le trasferte), ma perfetti dei vecchi asciugamani tagliati o quadrati di spugna o cotone sufficientemente grandi. Lavabili (non è necessario stirarli), riutilizzabili, sani ed economici. C’è anche ci usa come base di appoggio il lettone, oppure quando il bimbo è più grande e si muove troppo, direttamente per terra… 

 

CULLA- LETTINO: la scuola montessoriana propone la cestina di vimini trasportabile per i primi mesi e una semplice base di legno di poco sollevata da terra con un materassino rigido al posto del lettino con le sbarre (prigione?). economico, sano…e i bambini sembrano apprezzare moltissimo! Provare per credere…

 

CARROZZINA- PASSEGGINO: soprattutto le carrozzine sono costosissime e spesso troppo piccole e le si usa per pochissimi mesi. Vale davvero la pena spendere tanto? Parola d’ordine in questo caso (come per il resto d’altronde) è il riuso! Farsi prestare o acquistare carrozzine usate o di amici e parenti può essere molto utile. Oppure, meglio ancora provare in alternativa un sistema porta bimbo (vedi)

 

SISTEMI PORTA BIMBO: fasce lunghe, fasce corte, ad anelli, zainetti… sono pratici supporti porta bebè. Utilissimi fin dai primi giorni, anche in caso di prematuri, comodissimi, si possono usare sia in casa che fuori, sostituiscono benissimo carrozzina, passeggino e marsupio (più scomodo e meno durevole), si usano fino ai due anni ed oltre. Un  ottimo investimento. (vedi portare i bimbi)

 

SACCO-NANNA: Il sacchetto per neonati e bambini è una specie di sacco a pelo con bretelle o con le maniche, può essere di vari tipi di tessuto e spessore a seconda della stagione. Il bambino in questo modo è comodissimo, libero di muoversi e sgambettare, di girarsi se lo desidera, il tutto senza scoprirsi. Ottimi.

 

BOX: quasi sempre poco apprezzato dai bambini. Costoso e spesso inutile. Se troppo piccolo diventa una prigione se grande diventa ingombrante e poco pratico. I bambini hanno bisogno di spazio, di visuale libera, di una casa sicura e di un ambiente adatto a loro, non di un “parcheggio”. Non è da demonizzare ma è sicuramente superfluo e se usato troppo a lungo e non solo per eventuali brevi necessità rischia di danneggiare lo sviluppo stesso del bambino. Nel caso meglio i cosiddetti “recinti” più difficili da trovare ma più utili.   

 

GIRELLO: sarebbe da vietare. E in alcuni paesi questo è gia stato fatto. Dannoso per lo sviluppo motorio del bambino. Il bambino fuori dal girello fatica molto a imparare a camminare, non conosce l’equilibrio e non sa come cadere. È sovrastimolante ed eccessivo. E può essere anche molto pericoloso.

 

SDRAIETTA/OVETTO: molto di moda. Dato che la carrozzina è spesso troppo piccola, l’ovetto prende spesso presto il suo posto. Costringendo però il bambino ad una posizione che non gli appartiene ancora. Il neonato è “predisposto” geneticamente per stare in braccio. Il posto migliore dove dovrebbe stare un bambino piccolo è “addosso” alla sua mamma. Portato con il giusto supporto, il bambino vive i ritmi della mamma e serenamente sperimenta il suo mondo da una posizione protetta e accogliente. Quando poi il bimbo sente l’esigenza di sperimentare il suo movimento allora sarà messo direttamente a terra. A pancia in su. In una posizione che gli è naturale e che gli permette di muoversi liberamente e sperimentare e osservare attivamente.  Dunque la sdraietta serve a poco, mentre l’ovetto è importantissimo come seggiolino da auto. Per questo scopo è stato creato e a questo solo dovrebbe servire.

 

TAPPETi: Sicuramente il migliore degli accessori per bambini e quello su cui vale la pena investire un po’ di più. Se sommassimo il costo di una sdraietta, del box e del girello ci renderemmo conto di quanto può essere più conveniente una giusta base d’appoggio. Per risparmiare ma creare un buon ambiente (se non avete già altri supporti) si può optare per  i tappeti di gomma venduti a rotolo (al metro), coprire una superficie di circa 2 metri quadri (o almeno 1,5..se possibile), eventualmente coprire con una trapunta di cotone, sana e facilmente lavabile. È il luogo migliore e più sicuro per un bambino. Provate e vedrete! (ideale il tatami giapponese)

 

SEGGIOLONE: i prezzi sono molto variabili in questo caso… ma anche qui non sempre il gioco vale la candela. A volte sono molto ingombranti, creati anche per dormire (ma che senso ha dormire nel seggiolone? E quale bimbo dorme due ore in questo modo in cucina?...) e comunque quasi sempre pensati per essere usati lontani dal tavolo di famiglia… l’alternativa apparentemente più costosa ma estremamente utile, duratura e valida per tutte le fasi della crescita di un bambino.. sono le sedie regolabili in legno. Adattabili alle diverse altezze del bambino, dai 6/8 mesi fino ai 99 anni! Belle, di legno, eleganti, molto robuste, facilmente pulibili, ergonomiche (perfette anche per studiare), hanno il grande pregio di essere avvicinate al tavolo e di permetter al bambino di essere davvero seduto a tavola con voi! Una sedia per sempre… con quello che costano le sedie… averne una perfetta per tutte le età è come comprare 5/6 seggioloni nell’arco di una vita! Facciamo bene i nostri conti!

 

GIOCATTOLI

La mia nonna dice sempre: “chi più spende meno spande!” e certe volte questo è proprio vero.

Non sempre comprare a bassissimo prezzo è conveniente… questo corrisponde alla logica del consumismo in senso stretto: cioè compro, consumo e subito dopo getto via. Butto perché compro qualcosa che si rompe velocemente, che ha scarso valore, che non è in realtà così utile e che spesso si rivela addirittura nocivo o dannoso.

Mi riferisco ai banali giocattolini di plastica a bassissimo costo, realizzati con materiale scadente e a volte tossico, di scarso interesse per il bambino e che si rompono molto facilmente e  rapidamente. Di contro invece i “vecchi” giocattoli di legno, inizialmente più costosi, se di buona qualità, non solo garantiscono un materiale sano e naturale, ma anche una notevole durata, tanto da passare di generazione in generazione. Per non parlare poi del maggiore interesse che suscitano nei bambini. Questi giocattoli infatti generalmente lasciano molto “spazio di manovra” ai bimbi, stimolano la fantasia, possono essere utilizzati in modi diversi e creativi, non rendono il bambino un semplice spettatore delle “meraviglie” tecnologiche date da suoni e luci prestabiliti, ma lo rendono attivo inventore dei suoi giochi e delle sue avventure!

Quindi per tornare ad un altro proverbio “meglio pochi ma buoni!”.

Per non parlare poi dei giocattoli della moda del momento. Sicuramente apprezzati dai bambini… li hanno tutti! Ma ben presto accantonati in un angolo! Super costosi a fronte dei materiali scadenti con cui sono realizzati, si reggono soltanto sulla logica della moda e della pubblicità! 

Insegniamo ai nostri bambini il vero valore delle cose e insegniamo loro ad aprire gli occhi!

 

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