PARTO/NASCITA

GENITORI INFORMATI  -  GENITORI CONSAPEVOLI  -  GENITORI CHE SCELGONO

 

Avere informazioni corrette, vere, scientificamente provate e valide, permette di scegliere in modo responsabile e sereno

Avere possibilità di scelta significa essere liberi, essere responsabili e consapevoli di ciò che si sta vivendo e facendo

Essere responsabili non comporta solo un  “peso”, significa anche “possibilità” e libertà

Significa cominciare fin da subito ad essere genitori nel senso più completo del termine.

Decidere non necessariamente come fanno tutti, non seguire solo criteri di comodità o vicinanza, ma capire, conoscere, decidere il meglio per sé e per i propri figli.

Perché “CHI BEN COMINCIA…”

 

LUOGO DEL PARTO: OSPEDALE, CASA, CASA DI MATERNITA’ ?

COSA SAPERE E VALUTARE PER SCEGLERE IL MEGLIO

 

·         VALUTARE LA POSSIBILITA’ DI SEGUIRE DEGLI INCONTRI DI ACCOMPAGNAMENTO ALLA NASCITA , VALUTARNE I CONTENUTI E LA POSSIBILITA’ DI ESSERE DAVVERO PERSONALIZZABILI E VICINI ALLA COPPIA

·         VALUTARE L’AMBIENTE, GLI OPERATORI, E  LE MODALITÀ DI ASSISTENZA E LE PROCEDURE DURANTE IL TRAVAGLIO E IL MOMENTO DELLA NASCITA

·         VALUTARE LE MODALITÀ DI ACCOGLIENZA DEL NEONATO, LE PROCEDURE,  I TEMPI, LA POSSIBILITÀ DEL BREAST CRAWL, DEL LOTUS BIRTH,

  ·         VALUTARE LA PRESENZA E LE ORE EFFETTIVE DI ROOMING-IN , L’ASSISTENZA ALL’ALLATTAMENTO AL SENO…

  ·         VALUTARE  SE E QUALI SERVIZI DI SOSTEGNO DOPO IL PARTO SONO PRESENTI, ED EVENTUALMENTE  ANCHE SUL TERRITORIO…

·         VALUTARE SE SONO PRESENTI O MENO I PARAMETRI CHE CARATTERIZZANO  L’OSPEDALE AMICO DELLE MAMME” E  “L’OSPEDALE AMICO DEI BAMBINI” E SE SONO RISPETTATI I “DIRITTI DELLA GESTANTE (VEDI SOTTO)

·         CHIEDERE INFORMAZIONI ALLE STRUTTURE SEGUENDO I CONSIGLI CONTENUTI NELLE “10 DOMANDE DA FARE PER LA SCELTA DEL LUOGO DEL PARTO” (VEDI SOTTO)

·         COMPARARE QUESTI PARAMETRI TRA I DIVERSI OSPEDALI,  IL PARTO A DOMICILIO E  LE CASA DI MATERNITA’

VAGLIARE BENE LE FONTI E LE ORIGINI DELLE VOSTRE INFORMAZIONI (INTERESSI E SECONDI FINI?)… SCEGLIERE CON CONSAPEVOLEZZA !!

 

 "10 DOMANDE DA FARE"  a cura della CIMS, basato sull'iniziativa "mother-firendly childbirth"

 1. “Chi può stare con me durante travaglio e parto?”

Le strutture “amiche della mamma” lasceranno la donna decidere chi vuole accanto durante la nascita. Questo include padri, compagni, figli, altri membri della famiglia o amici. Permetteranno inoltre che le donne vengano accompagnate da una persona professionista,

specializzata nel seguire il travaglio, cha possa incoraggiare e confortare la mamma , non lasciando mai da sola.

2. “Cosa accade durante un travaglio e una nascita fisiologici nella vostra struttura?”

Se la struttura è amica della mamma, ti diranno come viene gestita ogni fase del parto. Per esempio, quanto spesso usano medicine per accelerare il processo di nascita? Oppure lasciano che travaglio e parto abbiano i tempi naturali? Ti diranno anche quanto frequentemente operano alcune procedure, per esempio la percentuale di tagli cesarei in un anno. Se la percentuale è troppo alta, potresti prendere in considerazione un’altra struttura, o un altro medico, oppure un’altra ostetrica.

Queste sono le indicazioni che ti raccomandiamo di cercare:

- non dovrebbero usare ossitocina (ormone sintetico che fa partire/intensifica il travaglio) per avviare il travaglio per più di 1 donna su 10 (10%).

- non dovrebbero praticare l’episiotomia (un taglio di bisturi alla vagina al fine di allargarla prima del passaggio del bambino. Il più delle volte non è necessaria) a più di 1 donna su 5 (20%). Questo numero dovrebbe essere ulteriormente ridotto.

- non dovrebbero operare tagli cesarei a più di 1 donna su 10 (10%) se si tratta di un ospedale normale. La percentuale non dovrebbe comunque superare il 15% negli ospedali che trattano mamme e bamini a rischio. Donne che hanno avuto un parto cesareo possono in seguito spesso partorire spontaneamente. Cerca una struttura nella quale almeno 6 donne su 10 (60%) con precedente cesareo abbiano partorito per via vaginale.

3. “Cosa fate per rispettare i diversi credi culturali e religiosi delle madri?”

Se la struttura è amica della mamma, rispetterà la cultura della donna. Sanno che madri e famiglie possono avere valori e abitudini diversi. Per esempio, potresti avere l’abitudine che solo le donne possono assisterti durante il travaglio e il parto. Oppure il tuo credo contempla un rituale religioso da effettuarsi dopo la nascita. Esistono molti altri esempi di cose che possono essere importanti per te. Se la struttura e gli operatori sono amici, ti aiuteranno a fare quello che vuoi. Prima che cominci il travaglio, parla con dottori e ostetriche per spiegare cosa vuoi.

4. “Posso camminare e muovermi durante il travaglio? Quale posizione consigliate per il parto?”

In strutture amiche della mamma puoi camminare e muoverti come preferisci durante il travaglio. Puoi scegliere le posizioni più confortevoli e che si rivelano migliori per te durante travaglio e nascita (Ci possono essere ragioni mediche per adottare specifiche posizioni). Strutture amiche della madre non mettono mai una donna supina con le gambe sollevate per il parto.

5. “Come vi assicurate che ci sia una buona cooperazione quando la mia infermiera, il dottore oppure l’ostetrica devono lavorare insieme?”

Domande se il tuo dottore o la tua ostetrica ti possono accompagnare se devi venire trasferita altrove durante il travaglio. O se possono aiutarti a trovare persone o associazioni nella tua comunità che ti assistano prima e dopo la nascita del bimbo. Strutture amiche avranno piani specifici per tenersi in contatto con chi si prende cura di te. Parleranno con chi ti assisterà durante il parto e ti aiuteranno a trovare queste figure, se necessario. Per esempio potrebbero metterti in contatto con qualcuno che può aiutarti per l’allattamento.

6. “Cosa fate normalmente alle donne durante il travaglio?”

Esperti, ricerca medica ed evidenza scientifica hanno individuato alcune prassi come migliori di altre durante il parto. Non sempre si opera per il bene di mamma e bambino, per esempio è stato dimostrato che rompere le acque non è efficace su base routinaria. Ecco una lista di interventi su cui raccomandiamo di informarsi; queste pratiche oltre a non aiutare, si possono rivelare nocive per mamme e bimbi sani. A parte dal non essere supportate da evidenze scientifiche, di certo non sono amiche della mamma:

- Non dovrebbero sottoporre la mamma a tracciato in modo continuativo. Sarebbe meglio che un’infermiera o un’ostetrica ascoltasse il battito del bambino di tanto in tanto.

- Non dovrebbero rompere le acque all’inizio del travaglio.

- Non dovrebbero inserire una flebo.

- Non dovrebbero suggerire di astenersi dal mangiare e dal bere durante il travaglio.

- Non dovrebbero depilare le mamme.

- Non dovrebbero fare un clistere.

Qualsiasi struttura che faccia queste cose in modo regolare non è amica della mamma. Ricorda che queste pratiche dovrebbero venire utilizzate solo per ragioni mediche specifiche.

7. “Come aiutate le madri a restare tranquille? A parte anestetici, cosa fate per alleviare il dolore del travaglio?”

Le persone che si occupano di te dovrebbero sapere come aiutarti durante il travaglio. Dovrebbero conoscere dei modi per alleviare il dolore senza l’uso di farmaci. Suggerendoti di cambiare posizione, rilassarti con un bagno caldo, farti massaggiare e ascoltare della musica. Con queste tecniche per alleviare il dolore dovresti essere in grado di affrontare meglio il travaglio. Il personale che ti segue non dovrebbe cercare di persuaderti ad usare un anestetico per il dolore, a meno che tu non ne abbia bisogno per una ragione medica concreta. Tutti gli analgesici hanno effetto sul tuo bambino.

8. “Cosa accade se il mio bimbo nasce prematuro o con dei problemi?”

In strutture amiche della mamma, mamme e familiari verranno incoraggiati a toccare, tenere e allattare il piccolo. Questo dovrebbe accadere anche per bimbi nati prematuri o con dei problemi. (Potrebbe comunque accadere che ci siano delle ragioni mediche che impediscano il contatto).

9. “Circoncidete i bambini?”

La ricerca medica non evidenzia il bisogno della circoncisione per tutti i bambini. E’ un’operazione dolorosa e rischiosa. Strutture amiche della mamma scoraggiano la circoncisione a meno che non sia per motivi religiosi.

10. “Come aiutate le mamme che vogliono allattare al seno?”

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha creato una lista di pratiche che le strutture che incoraggiano l’allattamento materno dovrebbero seguire (VEDI OSPEDALE AMICO DEI BAMBINI)

© 2000, The Coalition for Improving Maternity Services (CIMS)

 

 

"OSPEDALE AMICO DEI BAMBINI" - UNICEF, OMS

PER ESSERE UN “BABY FRIENDLY HOSPITAL”,

LA STRUTTURA OSPEDALIERA DEVE:

1. Definire un protocollo scritto per l'allattamento al seno da far conoscere a tutto il personale sanitario.
2. Preparare tutto il personale sanitario per attuare compiutamente questo protocollo.
3. Informare tutte le donne in gravidanza dei vantaggi e dei metodi di realizzazione dell'allattamento al seno.
4. Aiutare le madri perché comincino ad allattare al seno già mezz'ora dopo il parto. (V.BREAST CRAWL)
5. Mostrare alle madri come allattare e come mantenere la secrezione lattea anche nel caso in cui vengano separate dai neonati.
6. Non somministrare ai neonati alimenti o liquidi diversi dal latte materno, tranne che su precisa prescrizione medica.
7. Sistemare il neonato nella stessa stanza della madre ( rooming-in ), in modo che trascorrano insieme ventiquattr'ore su ventiquattro durante la permanenza in ospedale.
8. Incoraggiare l'allattamento al seno a richiesta tutte le volte che il neonato sollecita nutrimento.
9. Non dare tettarelle artificiali o succhiotti ai neonati durante il periodo dell'allattamento.
10. Favorire la creazione di gruppi di sostegno alla pratica dell'allattamento al seno, in modo che le madri vi si possano rivolgere dopo essere state dimesse dall'ospedale o dalla clinica.

 

 

CARTA DEI DIRITTI DELLA GESTANTE - tribunale per i diritti del malato

 

 

 1-       il diritto di ottenere in qualsiasi situazione un linguaggio corretto, educato, rispettoso, da parte  degli operatori sanitari e tecnici

2-       il diritto alla totale riservatezza delle notizie che la riguardano

3-      il diritto alla privacy, riferita sia alla persona sia ai suoi affetti

4-      il diritto a non subire alcun tipo di discriminazione organizzativa, sanitaria e comportamentale

5-      il diritto ad ottenere precise informazioni circa i luoghi in cui partorire

6-      il diritto di ottenere precise informazioni riguardo alle modalita’ del  parto possibili nelle diverse situazioni

7-      il diritto di conoscere le competenze e responsabilita’ delle diverse figure professionali e di conoscere il nome e la qualifica dell’operatore sanitario che prescrive e /o somministra un medicamento oppure decide e/o esegue una procedura durante il travaglio e il parto

8-      il diritto di ottenere informazioni esposte con linguaggio chiaro e comprensibile, fruibile da tutte le persone a prescindere dalla cultura e scolarita’

9-      il diritto di essere informata prima della somministrazione di qualsiasi farmaco o procedura

10-   il diritto a determinare da sola, dopo esauriente e chiara informazione su rischi e benefici e senza alcuna pressione da parte di chi la assiste, se accettare o meno farmaci, pratiche o procedure relative alla sua persona

11-    il diritto a potersi riferire per quanto possibile, anche durante il travaglio e parto in ospedale, ad un unico operatore che si occupi di lei e con il quale interagire per ottenere consigli, sostegno, incoraggiamento, benessere emozionale, assistenza

12-    il diritto alla libera scelta di posizioni e comportamenti durante il travaglio e il parto, fatte salve eventuali specifiche restrizioni motivate da controindicazioni documentate

13-   il diritto del proprio figlio ad una nascita senza violenza in un ambiente protetto dalle luci dove sia eliminato ogni rumore  superfluo ed ogni presenza non strettamente necessaria

14-   il diritto ad un immediato contatto con il bambino dopo il parto a meno di specifiche necessita’ assistenziali

15-   il diritto a veder favorito il rapporto con il bambino ed il padre attraverso liberi orari di visita ed il rooming-in   16-   il diritto a veder riconosciute ed applicate le raccomandazioni della organizzazione mondiale della sanita’ (oms-1995) (VEDI SOTTO)

RACCOMANDAZIONI OMS(organizzazione mondiale della sanità)

 

. Per il benessere psicologico della neo-madre deve essere assicurata la presenza di una persona di sua scelta - familiare o non - e e poter ricevere visite nel periodo post-natale.
2. A tutte le donne che partoriscono in una struttura deve venir garantito il rispetto dei loro valori e della loro cultura.
3. L'induzione al travaglio deve essere riservata solo per specifiche indicazioni mediche ed in nessuna regione geografica si dovrebbe avere un tasso superiore al 10%.
4. Non c'è nessuna giustificazione in nessuna regione geografica per avere piu' del 10% - 15% di cesarei.
5. Non c'è nessuna prova che dopo un precedente cesareo sia richiesto un ulteriore cesareo per la gravidanza successiva: parti vaginali, dopo un cesareo, dovrebbero venir incoraggiati.
6. Non c'è nessuna indicazione per la rasatura del pube e per il clistere prima del parto.
7. La rottura artificiale delle membrane, fatta di routine, non ha nessuna giustificazione scientifica e se richiesto, si raccomanda solo in uno stato avanzato del travaglio.
8. Durante il travaglio si dovrebbe evitare la somministrazione routinaria di farmaci se non per casi specifici.
9. Il monitoraggio elettronico fetale, fatto di routine, deve essere eseguito solo in situazioni mediche particolarmente selezionate e nel travaglio indotto.
10. Si raccomanda di non mettere la donna nella posizione supina durante il travaglio ed il parto:
Si deve incoraggiare la donna a camminare durante il travaglio e di scegliere liberamente la posizione per lei piu' adatta al parto.
11. L'uso sistematico dell'episiotomia non è giustificato.
12. Il neonato in salute deve restare con la madre ogni volta che le condizioni dei due lo permettano: Nessun processo di osservazione della salute del neonato giustifica la separazione dalla madre.
13. Si deve promuovere immediatamente l'inizio dell'allattamento persino prima che sia lasciata la sala parto.
14. L'allattamento costituisce l'alimentazione normale ed ideale del neonato e dà allo sviluppo del bambino basi biologiche ed effetti impareggiabili.
15. In gravidanza si raccomanda un'educazione sistematica sull'allattamento al seno, poiché attraverso una educazione ed un sostegno adeguato tutte le donne sono in grado di allattare il proprio bambino al seno. Si deve incoraggiare le madri a tenere il bambino vicino a loro e di offrirli il seno ogni volta che il bimbo lo richiede. E si raccomanda di prolungare il piu' possibile l'allattamento al seno e di evitare il complemento di aggiunte. Una madre in buona salute non ha bisogno di alcun complemento fino a 4 - 6 mesi di vita del bambino.

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