ALLATTAMENTO NELLE EMERGENZE

Ogni anno si celebra la Settimana Mondiale per l’Allattamento al seno (SAM) - la prima settimana di ottobre – Il tema di quest’anno è ALLATTAMENTO NELLE EMERGENZE.

Ve ne avrei parlato nel prossimo autunno. Purtroppo il disastro (terremoto) di oggi mi ha motivato a parlarvene prima. Quando parliamo di emergenze pensiamo sempre a paesi lontani, a situazioni di estrema povertà o di guerra. Situazioni che poco ci toccano… e invece situazioni drammatiche come il terremoto in Abruzzo ci costringe ad aprire gli occhi anche sulla nostra piccola realtà italiana. E capire che certe situazioni possono succedere a chiunque in qualunque contesto.

Immaginatevi a dover scappare in pochi minuti da casa con un neonato in braccio nel cuore della notte. Siete fuori casa, senza latte in polvere, senza acqua, senza thermos o scalda biberon… quanto potete resistere così? Quanto tempo può passare prima che qualcuno vi porti del latte artificiale, acqua potabile, un biberon sterilizzato? E questo per tante ore, giorni… credo sia uno dei peggiori momenti che una mamma possa vivere. Non sapere come né quando poter nutrire il proprio piccolo affamato. E lungi da me fare retorica o “terrorismo psicologico”. E’ la realtà drammatica delle emergenze. Pensate invece a quelle mamme che pur nella immensa angoscia e tragedia di queste ore possono allattare sempre e comunque a richiesta il loro bambino. Sfamandolo, idratandolo e rassicurandolo con un semplice unico gesto!

Quanto danno è stato fatto a tutte quelle neo mamme abruzzesi che in questo momento si trovano in gravi difficoltà?! Danno che fino a pochi giorni fa non veniva minimamente preso in considerazione… danno che avrebbe potuto tranquillamente essere evitato se soltanto ci si fosse concessi un po’ di tempo in più per aiutare e sostenere nell’allattamento al seno?

Detto questo vi riporto un estratto dei contenuti della prossima SAM 2009 – quanto mai attuali- ripromettendomi di parlarne ancora diffusamente

DAL MATERIALE SAM 2009 (www.mami.org)

MOTIVAZIONE
I bambini sono i più vulnerabili nelle situazioni di emergenza - la mortalità infantile può diventare da 2 a 70 volte più alta della media a causa di diarrea, malattie dell’apparato respiratorio e malnutrizione. L’allattamento al seno è un intervento salvavita e la protezione è maggiore per i bambini più piccoli. Persino in situazioni di non emergenza, i bambini non allattati al seno sotto i 2 mesi di età sono 6 volte più a rischio di morte.  Le situazioni di emergenza si possono verificare in qualunque parte del mondo. Distruggono ciò che è “normale” e lasciano chi si occupa di bambini allo sbaraglio e i bambini più vulnerabili alle malattie ed alla morte. Durante le emergenze le mamme hanno bisogno di un sostegno attivo per continuare ad allattare al seno o per ripristinare l’allattamento interrotto. Essere preparati alle emergenze è vitale. Sostenere l’allattamento al seno in una situazione di normalità rafforzerà la capacità delle mamme in modo che ce la possano fare anche nelle emergenze.

CHE COS’È UN’EMERGENZA
È una situazione straordinaria che mette a rischio la salute e la sopravvivenza di una popolazione. Le emergenze possono avere cause naturali o dipendenti dall’uomo. Possono essere imprevedibili, periodiche oppure durature. Sono caratterizzate da confusione, mancanza di sicurezza, scarsi livelli igienico-sanitari e ridotte disponibilità di acqua potabile, cibo, combustibile, cure mediche e rifugi.

COSA C’È DI COSÌ POSITIVO NELL’ALLATTAMENTO AL SENO NELLE SITUAZIONI DI EMERGENZA?
Nelle emergenze, le madri che allattano al seno danno ai loro bambini un cibo sano, sicuro, sostenibile più una provvista di acqua e li proteggono attivamente dalle infezioni. Il latte in formula non offre nessuna protezione immunitaria e danneggia il meccanismo di difesa intestinale, rendendo di fatto le infezioni molto più probabili. Ulteriori rischi derivano dalla dipendenza dalla qualità e dalla disponibilità di latte in polvere, acqua e combustibile, dall’intrinseca contaminazione del latte in formula e dalla difficoltà a pulire i biberon. Queste problematiche si sono evidenziate nel 2005/2006[3] in Botswana dove un’inondazione ha portato ad un enorme aumento di forme di diarrea e morte tra i bambini non allattati al seno. Nel primo trimestre del 2006 l’incidenza di mortalità nei bambini sotto i 5 anni è stata 22 volte più alta rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In uno studio sui ricoveri ospedalieri, è risultato che i bambini alimentati artificialmente avevano 50 probabilità in più di aver bisogno di assistenza ospedaliera rispetto agli allattati al seno e molte probabilità in più di morire.
In un villaggio nessun bambino allattato al seno è morto, mentre è deceduto il 30% dei bambini alimentati con formula. Anche nei paesi industrializzati i bambini alimentati artificialmente sono a rischio nelle situazioni di emergenza. Dopo l’uragano Katrina, che ha colpito gli Stati Uniti, a molti bambini è mancato il cibo e, come risultato, alcuni sono morti. L’allattamento al seno è uno scudo che protegge i bambini nelle situazioni critiche.

L’ALLATTAMENTO AL SENO NELLE EMERGENZE È SPESSO MINACCIATO DA:
Mancanza di conoscenze sull’allattamento
Si crede diffusamente a luoghi comuni come “lo stress fa andare via il latte” oppure “ le donne malnutrite non possono allattare”. Molti non sanno che le mamme possono aumentare la loro produzione di latte, possono riavviare l’allattamento dopo che è stato interrotto e che una balia può essere un’opzione sia in modo temporaneo sia se un bimbo è rimasto orfano
Mancanza di protezione attiva e di sostegno dell’allattamento al seno
Scarse conoscenze riguardo ai modelli di nutrizione nelle aree colpite portano spesso a considerazioni errate. Gli enti assistenziali danno spesso la priorità all’invio di viveri, mentre vengono trascurati la protezione e il sostegno competente dell’allattamento al seno. Al contrario, di questi c’è sempre bisogno! Protezione e sostegno significa assicurare alle mamme di essere al sicuro, di avere accesso privilegiato al cibo, all’acqua, agli alloggi e, se necessario, a luoghi appartati dove potere allattare. Possono essere necessari gruppi di sostegno e programmi che offrano un’assistenza qualificata all’allattamento al seno.
Donazioni di latte artificiale, altri derivati del latte e biberon
Le situazioni di emergenza scatenano donazioni di grandi quantità di questi prodotti. Spesso vengono distribuiti a tutte le mamme indistintamente, minacciando l’allattamento al seno e portando a malattie e persino a morte. Per esempio, dopo il terremoto di Giacarta, in Indonesia nel 2006, il 75% dei familiari di lattanti hanno ricevuto in dono latte artificiale, aumentando in modo significativo l’incidenza di diarrea nei bambini[5]. Le distribuzioni indiscriminate di latte in formula danneggiano anche i bambini non allattati al seno perché non forniscono l’insieme di cure necessario per rendere minimi i rischi dell‘alimentazione artificiale.

DI QUALE RISPOSTA C’E’ BISOGNO NELLE SITUAZIONI DI EMERGENZA?
Come dimostrato prima, c’è sempre bisogno di protezione attiva e di sostegno dell’allattamento materno – il pacchetto di aiuti adeguato dipende dal contesto. Protezione dell’allattamento può significare anche agire per evitare le donazioni di latte artificiale, di latte di proseguimento e di biberon, mettendo in evidenza il valore dell’allattamento materno con dichiarazioni ufficiali e rilasciando comunicati stampa che prevengano e contrastino i messaggi fuorvianti sull’allattamento al seno che a volte i media diffondono. Essere preparati è la chiave per un intervento tempestivo.

… continua… vedi www.mami.org e www.ennonline.net/ife

  Uno speciale di EpiCentro, Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute, su: Emergenza terremoto in Abruzzo

 Nelle emergenze spesso le popolazioni colpite hanno bisogno di tutto per soddisfare le necessità essenziali come mangiare, dormire e coprirsi. E tuttavia, i più vulnerabili sono i bambini, soprattutto i più piccoli: uno degli aspetti più critici nella gestione delle situazioni di emergenza è la loro alimentazione. Leggi l'intero contributo di Angela Giusti (Cnesps,Iss): "L'alimentazione infantile nelle emergenze". http://www.epicentro.iss.it/focus/terremoti/AlimentazioneInfantile.asp

 http://www.epicentro.iss.it/focus/ terremoti/AlimentazioneInfantile.asp

 

Contatti:
Linee guida e riferimenti sono reperibili su www.ennonline.net/ife
IFE core group è un gruppo interassistenziale che si occupa di dare protezione e sostegno ai lattanti ed ai bambini fornendo loro un’alimentazione sicura ed adeguata nelle situazioni di emergenza.
Le fonti per la SAM 2009 sono state sviluppate dall’IFE Core Group. All’interno dell’IFE Core Group, ENN e IBFAN-GIFA hanno dato il contributo principale all’argomento.

 

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